Il dono del presente

Vorrei non dimenticare di essere stato bambino.

Per farlo amo guardarli, i bambini. Guardarli mentre fanno di un fazzoletto un mantello, di un cartone un castello, di un guscio di noce una nave dei pirati. Ed amo guardare ciò che guardano. Amo andare al cinema quando proiettano i cartoni che loro amano e notare come i bambini e gli adulti ridano in momenti diversi del film, per scene diverse.

L'altra sera, tra una noce ed un mandarino, con i figli di alcuni amici guardavamo un Cartone nel mio divano, seduti tutti storti e abbracciati perché qualche coccola ci scappa anche in quei momenti. Nel cartone, a un certo punto, ho sentito una tartaruga dire ad un panda:

"Ti preoccupi troppo di ciò che era e di ciò che sarà. C'è un detto: ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi… è un dono. Per questo si chiama presente."

Ho sorriso a quelle parole e mi sono ricordato di quell'amico che mi dice sempre che ha passato gli anni dell'infanzia dei suoi bimbi pensando sempre al loro futuro, preoccupandosi costantemente del loro avvenire e non godendo, così facendo, dei loro anni più belli.

Ciò che è sicuro è che anche questo nuovo anno sarà un anno di sorrisi e capricci, di compiti non fatti e di dieci e lode, di ritardi nei rientri e di disegni colorati per mamma e papà. Sarà un anno di pannolini e matite colorate, di dentini che spuntano e di prime volte in discoteca ma ciò che realmente è certo è che tutto questo passerà ancora una volta.

Ciò che auguro ad ogni genitore è di godere ogni istante della bellezza di avere un figlio… perché come dice l'amica tartaruga: l'oggi è un dono, per questo si chiama presente!