EDUCAZIONE e CERTEZZE


Ancora mi capita, sempre più raramente ma ancora mi capita. Mi capita di incontrare genitori o insegnanti alla ricerca della certezza, della verità, di quell'indicazione precisa per agire, il giorno dopo, con il proprio figlio o alunno.
In questi casi mi torna in mente un mio professore universitario di filosofia. E più precisamente il professore con cui sostenni il mio primo esame.
Mi diede un bellissimo ventotto e vedendo che era il mio primo esame mi chiese cosa mi aspettassi da quella facoltà, cosa cercavo e cosa speravo di trovare. Risposi che mi aspettavo, diventando dottore, di essere dotto in pedagogia, di sapere e conoscere tante cose di poter dare risposte e poter trovare risposte.
Lui mi disse che se fosse stato così, loro, come miei insegnanti, avrebbero fallito. Che il loro successo con me sarebbe stato quello di farmi uscire da quella facoltà con la consapevolezza di non sapere e con la voglia di andarlo a scoprire. E mi disse ancora che qualunque sapere non era altro che un modo che conoscere due uomini. Tu e l'uomo che incontri. Con un bellissimo regalo per entrambi: che tu non ti puoi conoscere se non grazie a lui e che lui non si può conoscere se non grazie a te.
Forse allora l'unica certezza in educazione è quella del desiderio di incontrarsi, di conoscersi, di scoprire e di trovarsi insieme in questo mondo. Forse educazione è curiosità verso l'altro.
Cosa fare quindi oggi con tuo figlio? Forse provare ad incontrarlo…