FIGLI E FRUTTI


Ho una pianta di limone che mi da sui nervi.

E' cresciuta sul confine col mio vicino e tutti i suoi rami sono cresciuti dalla sua e non dalla mia parte. Inutile dire che anche i limoni sono tutti dalla sua parte.
Tra l'altro lui ogni tanto fa pure lo splendido. Suona a casa mia con una busta in mano e mi dice: "Hai bisogno di limoni? Te ne ho portato un po'"
SONO MIEI I LIMONI!!!
Fa pure il generoso… Va beh, il punto è che l'educazione e il rapporto con i figli è un po' come il mio con la pianta di limoni.
Tu la curi, la proteggi, la fai crescere ma non ne cogli i frutti. O meglio. I frutti non sono quello che torna ma il suo andare, quello che probabilmente altri gusteranno. Un suo compagno o compagna, le persone che incontrerà, loro coglieranno i frutti della tua cura. Il suo essere altro da te sarà la tua vittoria. Il suo farsi una vita.
Il tuo frutto è la cura che gli hai dato, per questo ogni tanto bisogna sedersi e godersi i bambini per ciò che sono e non per il progetto di crescita che si ha con loro. Goderseli perché è la loro cura e vicinanza per gli anni della loro crescita il tuo premio e non quello che sarà e che, se sarai bravo, lui stesso e qualcun altro coglierà nel mondo dopo di te…