La colpa

Quando ero bambino non esistevano batteri che potessero provocarmi l'influenza, cibi non freschi che potessero provocarmi mal di pancia o buche che potessero provocarmi cadute.

Batteri, cattivi cibi e buche non facevano parte del mio mondo.

In esso esisteva solo la mia colpa.

Se mi veniva la febbre mia madre o mio padre (facevano a turno per godersi il piacere del rimprovero) sentenziavano: "certo, cammini sempre scalzo!!!". Se invece avevo mal di pancia: "certo, con le porcherie che mangi!!!". Se infine cadevo e mi sbucciavo un ginocchio: "certo, sei sempre con la testa tra le nuvole". Il "certo" non lasciava possibilità di replica e infatti non rispondevo ed attendevo, impaziente, di diventare grande. Non che i grandi non avessero febbre, mal di pancia o cadessero. Ma per loro esistevano i batteri, i pescivendoli imbroglioni e le buche che il Comune non riparava.

Purtroppo anche ora che sono grande quando mi ammalo non riesco proprio a credere alla storia dei batteri e sotto le coperte con la febbre mi ritrovo a dirmi da solo: "certo, cammino sempre scalzo!!!".