Non c’è nulla che possa fare per farci allontanare da lei

Alessandra non me lo chiede mai un bacio.

E quando glielo stampo sulla guancia si pulisce, come se la avesse baciata una rana. E va bene che non sono uno spettacolo, però…! 

Non è un fatto personale, si pulisce con tutti. Ha cinque anni e due occhi grandi e verdi come il nostro mare. Ieri mi ha permesso di giocare con lei, regalo raro che conserverò tra quelli preziosi.

Sono nella sua classe della scuola dell'infanzia perché "ci deve dare una mano dottore non sappiamo più cosa fare". Le insegnanti le conosco da anni, sono di quelle brave che per me significa semplicemente tre cose: che amano l'insegnamento, che amano ciò che insegnano e che amano stare ogni giorno a contatto con i bambini.

Alessandra ha avuto la vita che nessuna bimba dovrebbe avere: incuria, violenza, privazione di amore ed attenzioni. Ora cerca di farla pagare a tutti quelli che le si pongono davanti e lo fa mordendo, scalciando, urlando. Per quanta dolcezza tu possa avere con lei la sua risposta è sempre la rabbia. Qualcuno poi, prima che Alessandra arrivasse in questa classe, ha pensato che gli servissero più disciplina e maggiore durezza che è un po' come usare la benzina per spegnere un fuoco.

Dico alle insegnanti di continuare con la via della dolcezza e dell'ascolto, di non vedere la bimba arrabbiata ma quella che nel profondo soffre e piange. L'unico modo per salvare Alessandra dal suo passato e dimostrarle che non c'è nulla che lei possa fare per farci allontanare anche noi da lei. Vado via dalla scuola dando un appuntamento a breve alle insegnanti. Mentre esco mi torna in mente una bellissima frase di Susanna Casciani e spero di poter aiutare Alessandra a non diventare così…

"Lei doveva aver sofferto proprio tanto, perché ogni volta che lui le diceva “ti amo" lei avrebbe voluto rispondere “ti amo anche io, da impazzire!", e invece rispondeva sempre

“non è vero…”