Un mare calmo per ogni bambino

Adesso ho bisogno di vedere il mare. 
Noi nati a due passi dalla costa questa cosa la facciamo spesso. Andiamo a vederlo, il mare. Andare a vederlo è cosa ben diversa “dall’andare al mare”.

Non è una cosa facile da spiegare questa. Bisognerebbe osservarli i volti di quelli che al mare vanno per vederlo  (…)  Forse è per questo che è così doloroso per noi spostarci dalla nostra terra: abbiamo paura di non poterlo più vedere il mare. Abbiamo tante spiagge per vederlo il nostro mare, sono come tanti amici ognuno diverso dall’altro (…) Stamattina ho scelto il Sinis, San Giovanni, è di lui che ho bisogno. (…) Nel mare che stamattina ho scelto per camminare c’è una collina con una torre antica. Ci salgo per vedere da lì una lunga e strettissima striscia di terra che divide il mare in due: due mari a cui noi diamo nomi diversi ma che nel tratto più stretto di terra disteranno tra loro cento metri, forse meno. Guardo i due mari, uno calmo ed uno agitato, come spesso capita. La striscia di terra che li divide in due ne protegge sempre uno dal vento. Uno, almeno, è sempre calmo. Rifletto sull’educazione, sull’accoglienza e sulla diversità come opportunità. Credo che l’educazione dovrebbe essere proprio  affiancare i bambini per permettere loro di esprimere il proprio potenziale, incoraggiandoli rispetto alle possibilità date dalla loro condizione, fisica, personale, familiare e non classificandoli rispetto alle mancanze, o peggio rispetto al fastidio che a noi adulti queste mancanze comportano. (…)
Guardo ancora una volta il mio mare. La striscia di terra che lo divide in due, e scrivo,
 
Dove vivo io c’è un luogo con due mari.
Una striscia di terra antica
con storie antiche di uomini e di donne li separa.
A turno uno dei due mari è calmo.
Alle volte sono calmi entrambi,
mai entrambi agitati.
Dove vivo io c’è un mare sempre calmo
che ti accoglie. 
Vorrei che ogni genitore portasse qui
il proprio bambino.
Vorrei che ogni bambino vedesse quel luogo
e sentisse la pace di un mare sempre calmo.
Vorrei che ogni bambino sentisse che ogni tempesta
ha un luogo riparato in cui sostare.
Vorrei che ci fosse un mare calmo per ogni bambino.
 
Da "I bambini lo sanno" Lorenzo Braina