Un’insegnante indimenticabile

"Ragazzi io quest'anno non boccerò nessuno"


Era il primo giorno di scuola del nostro terzo anno delle superiori e la giovane insegnante che aveva appena pronunciato quelle parole era la nostra nuova insegnante di francese. Pensammo tutti che fosse una di quelle stravaganti insegnanti che ogni tanto capitava di incontrare, ma in realtà poco ci importava. Una dichiarazione così era per noi sufficiente. Tutti promossi, indistintamente, ci esaltammo subito. Almeno in francese era fatta, ma mentre eravamo intenti a congratularci reciprocamente e ad immaginare intere mattine di bagordi durante le sue ore, lei stupì tutti concludendo la frase:
"perché non permetterò che nessuno renda meno delle proprie capacità".
Fu un anno di lavoro duro e tenero. Si occupò di noi, della nostra autostima, delle nostre paure e svogliatezze. Si interessava e le nostre vite la riguardavano. Non era clemente con noi, anzi. Era tenacemente severa. Ma di quella severità di chi ti ha nel cuore, nei pensieri, nelle intenzioni.
Aveva ragione. Venimmo tutti promossi in francese.
Aveva ragione: non ci permise di rendere meno delle nostre capacità.
Ma, soprattutto, convinse tutti noi di averle quelle capacità. Aldilà delle mancanze, della svogliatezza, delle nostre ingenue furbizie, convinse tutti noi di valere, prima come persone e poi come studenti.
Forse é per questo che non la dimenticheremo mai.